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Tristia





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AICC - Associazione Italiana di Cultura Classica
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L'8 dicembre 2008 ci ha lasciati l'insigne latinista e Professore Emerito dell'Università "La Sapienza" di Roma Giovanni D'Anna.
Era nato ad Ancona nel 1929 ed era cultore, tra l'altro, della poesia di età sia arcaica, (soprattutto tragica, con particolare interesse per Pacuvio ed Accio) sia augustea (soprattutto Virgilio, Lucrezio ed Orazio), del pensiero di Cicerone, della storiografia delle epoche tardo-repubblicana (in particolare Sallustio), imperiale (soprattutto Tacito) e tardo-antica.
Mario Capasso
La scomparsa di Luigi Enrico Rossi, eccellente storico della Letteratura Greca
La Filologia Classica italiana piange la scomparsa di Luigi Enrico Rossi, avvenuta il 19 settembre 2009. Nato nel 1933, Rossi è stato dal 1980 al 2007 Professore Ordinario di Letteratura Greca all’Università “La Sapienza” di Roma e dal 2007 Professore Emerito.
È stato allievo di grandi classicisti, come Gennaro Perrotta, Carlo Gallavotti, Scevola Mariotti e Bruno Gentili. Nel 1998 aveva fondato la rivista «Seminari Romani di Cultura Classica», nella quale erano ospitati i Seminari che studiosi Italiani e stranieri tenevano presso la sua Cattedra.
Tra gli Autori della Letteratura Greca da lui particolarmente studiati ricordiamo, tra l’altro, Omero, Esiodo, i lirici arcaici, i poeti ellenistici. Un campo d’indagine da lui particolarmente prediletto fu la metrica greca. Ad essa e alla poesia greca ha dedicato contributi eccellenti, che resteranno nella storia dei nostri Studi Classici. Tra le sue opere non possono non essere menzionate almeno la Letteratura Greca (1995) e la Storia e Testi della Letteratura Greca (voll. I-III, 2002-2003), in collaborazione con l’allievo Roberto Nicolai.
Con Rossi scompare uno degli ultimi grandi della Filologia Classica italiana.
Mario Capasso
La scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli
La cultura italiana è in lutto per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli, uno dei più grandi studiosi del mondo antico che l’Italia abbia mai avuto ed eccellente figura di uomo.
Era nato a Napoli nel 1911 e a questa città è sempre stato particolarmente legato. A Napoli conobbe e frequentò la cerchia di intellettuali che si raccoglieva intorno a Benedetto Croce, cerchia di cui facevano parte altri eccellenti intellettuali, quali Adolfo Omodeo, Francesco Arangio Ruiz, Emanuele Ciaceri. La sua passione civile lo spinse a lottare con esemplare impegno, tra l’altro, per la difesa del centro storico di Napoli e, più in generale, per la rinascita culturale di questa città. Fu animato da una limpida coscienza democratica, come prova, tra l’altro, il fatto che fu inviato al confino a Gaeta, appena diciottenne.
Delle tante definizioni che si possono dare di lui forse la migliore è quella di filologo della parola e filologo del monumento. La sua ricerca sul mondo antico, infatti, è sempre stata fondata su una rigorosa analisi dei testi, specialmente epigrafici, e della documentazione archeologica.
Pugliese Carratelli ha insegnato Storia Greca e Romana all’Università Statale di Pisa, dal 1950 al 1954; Storia dell’Asia Anteriore Antica e poi Storia Greca e Romana nell’Università di Firenze, dal 1954 al 1964; Storia Greca all’Università di Roma “La Sapienza” fino al 1974, Storia della Storiografia Greca nella Scuola Normale Superiore di Pisa, della quale è stato anche direttore; ha diretto anche l’Istituto Italiano di Studi Storici fondato da Benedetto Croce e l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici fondato da Gerardo Marotta; è stato inoltre socio dell’Accademia dei Lincei; della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti; dell’Accademia Pontaniana di Napoli; dell’Accademia “La Colombaria” di Firenze. Fu anche Presidente del Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, fondato da M. Gigante: dell’eccellente valore culturale dei testi della così detta Villa dei Pisoni fu sempre un appassionato sostenitore.
Ha fondato la prestigiosa rivista di Studi Classici «La Parola del Passato». Della sua vastissima produzione scientifica vanno ricordati almeno i volumi Scritti sul Mondo Antico (1976) e Tra Cadmo e Orfeo (1990). Mi piace ricordare anche la signorile amabilità del suo carattere e del suo modo di rapportarsi agli altri, un’amabilità che mi induceva, quando, giovane ricercatore, lo incontravo a Napoli, a ritenere faustamente che avrei trascorso, da lì in avanti, una bella giornata.
Pugliese Carratelli sarà ricordato in un prossimo numero di «Atene e Roma».
Mario Capasso
16/2/2010
La scomparsa di Dario Del Corno
Giovedì 28 gennaio 2010 all’età di 76 anni è scomparso il prof. Dario Del Corno, figura eccellente di uomo e di studioso. Allievo di Raffaele Cantarella, gli successe sulla Cattedra di Letteratura Greca all’Università degli Studi di Milano nel 1979. Nella stessa Università ha insegnato Letteratura Teatrale della Grecia Antica. Uno dei filoni fondamentali è stato appunto il Teatro Greco: ricordiamo a questo proposito almeno il volume I narcisi di Colono. Drammaturgia del mito nella tragedia greca, Milano 1998. Nel teatro greco di Siracusa furono rappresentate diverse tragedie nella sua traduzione: i drammi euripidei Ifigenia in Aulide di Euripide (1982), Oreste (2000), Medea (2004); l’eschileo Prometeo Incatenato (2002).
Al suo amore per il teatro si devono anche il libretto dell’opera Outis, messo in musica da Luciano Berio (1996) e la direzione della Rivista di Studi Teatrali «Dioniso». La sua profonda conoscenza della Lingua greca egli profuse in due eccellenti opere: Antologia della Letteratura Greca, in 3 volumi (1991) e la Letteratura greca: storia e testi, in 4 volumi (2003). Di lui ricordiamo anche la collaborazione alla pagina culturale del Corriere della Sera e soprattutto al Supplemento culturale del Sole-24 ore.
Il Prof. Del Corno per anni ha fatto parte del Consiglio Direttivo della nostra Associazione, al quale ha intelligentemente sempre contribuito, dando un luminoso esempio di equilibrio e di modestia, non sempre seguìto.
La sua figura sarà ricordata in un prossimo numero della Rivista «Atene e Roma».
Mario Capasso